mercoledì, maggio 24, 2006

Credere, ma anche no

Il week end appena trascorso è stato ricco di spunti di riflessione per me. Mi sono trovato in un ambiente che conoscevo poco, per quanto riguarda la vita di tutti i giorni e per quanto riguarda le persone coinvolte.

L'addio ad un essere umano che ha vissuto la sua esistenza in una comunità dove ancora la fede è un valore vero è qualcosa che mi ha spiazzato.
Non mi definisco un credente, o meglio non mi pongo il problema di quale progetto superiore possa avermi permesso di camminare su questa terra. Tendo a ridurre tutto all'osso e a darmi spiegazioni razionali, cosa che fa incavolare non poco, alle volte, la mia mogliettina.

Per me potrebbe anche esserci un dio (con la d minuscola perchè non parlo di uno in particolare), un creatore, ma la cosa al momento non mi tange. Ho dei principi, delle regole e le seguo.
Quello che mi è saltato all'occhio in questa occasione, più che in altre, è proprio la necessità delle persone e soprattutto dei gruppi, di avere un codice di condotta che sia unificato, che sia chiaro per tutti e che sposi, ovviamente, il buon senso (o per lo meno questo si spera).

Ho sempre considerato le religioni l'oppio dei popoli, un accessorio per dare un senso a questa vita così materiale. Bhe, se dobbiamo parlarne in senso astratto forse non posso che pensarla così, ma vedendo la cosa nel pratico, nella vita reale e soprattutto sugli effetti che ha sulla gente, non posso che pensare di esser stato stupido ed egoista.
E' un bene che ci siano le religioni, che aggreghino così tante persone intorno a dei punti cardine comuni.

Credo anche che sia un bene che ci sia gente che crede e lo fa davvero. Che segue dei precetti, delle indicazioni. Che ci sia per molti una sorta di "controllo" sulle proprie azioni derivato dal fatto che poi, dopo la vita mortale, c'è qualcosa di più grande. O comunque anche solo seguire i precetti di un dio, di un creatore, di qualcosa al di sopra di ogni percezione.

E' un bene che ci sia gente che condivide degli ideali e che cerca di fare il proprio meglio ed è un bene che questo "buon senso" scritto o tramandato a voce sia presente.
Penso che la natura dell'uomo sia di pensare a se stesso prima di tutto. Senza qualcosa di più grande in cui credere la vita si riduce a poco più di anni passati a sopravvivere al mondo.
Vedere persone che pregano assieme e che si fanno una ragione del perchè certe cose succedono.
Che pensano di potersi ricongiungere in seguito con i propri cari e che poi questo viaggio tra gli uomini è solo uno dei vari passaggi. Tutto questo mi ha tranquillizzato, non so perché.

Non ho cambiato il mio punto di vista su un eventuale essere superiore, non mi interessa se c'è o meno, ma ho più chiaro di prima che un progetto è una cosa importante per dare un senso alla vita.
Che sia una famiglia, la possibilità di costruire qualcosa assieme ad una o più persone, impegnarsi in un progetto lavorativo.
Qualsiasi cosa per lasciare un segno del nostro passaggio anche nella vita delle altre persone e forse è anche questo uno dei motivi per cui tanta gente ha un blog, per lasciare qualcosa agli altri, per dire "Io ci sono".
Qui non posso che ricordare una persona, che ha smesso di scrivere il suo Blog il 12 di Aprile, ma che io visito spesso ancora adesso, non chiedetemi il perchè.

Chi crede persegue il bene, oltre che proprio, della propria comunità.
Io sono ancora un po' egoista in questo, ma mi impegnerò nel far qualcosa.

8 Comments:

Alle 5/24/2006 1:42 PM, Blogger Sempavor dice...

Forse è vero che dobbiamo semplicemente sopravvivere al mondo. Io invidio chi ha trovato le sue risposte, ma sono convinto che già cercarle, queste benedette (...) risposte, possa rendere una vita degna di essere vissuta.
E' il non avere domande da fare a se' stessi, a mettermi tristezza.

 
Alle 5/24/2006 3:52 PM, Blogger Davide "dadax" Cassia dice...

Sì, anch'io a volte invidio chi riesce a credere in una fede, in un dio. Anch'io sono troppo cinico, scettico, agnostico, ecc
Da sempre però rincorro la mia parte spirituale e nei momenti di debolezza ammetto di avere dei dubbi.
Tante volte e più facile credere, ma anche no . . . tante volte è più comodo non credere.
Insomma ho poche idee, ma tutte confuse. Gran bel post, Ice.

 
Alle 5/24/2006 3:54 PM, Blogger Davide "dadax" Cassia dice...

Ah, una cosa che non c'entra nulla. Hai invertito il link del mio blog con quello del taglia
ciao

 
Alle 5/24/2006 3:56 PM, Blogger Icelord dice...

Grazie Dadax :)

Link fixato.

 
Alle 5/24/2006 7:22 PM, Blogger Rusant dice...

Io ho ignoro le religioni in ogni loro forma, specialmente quelle che si credono al di sopra delle altre, come il cristianesimo che abbonda di ricchezze e mensogne sia quella musulmana che gioca sui fondamenti della paura e dell'ignoranza ed eccessiva violenza psicologica..

però credo che un'idea comune possa realizzare qualcosa.. linus torvalds aveva un'idea, e da quell'idea è nata una comunità, la religione la considero come un contenitore, che contiene persone che hanno un'idea e che la perseguitano e la studiano..

andare in chiesa ogni domenica non è religione, è una mancanza di coerenza e spiritualità.. (d)io è ovunque anche nel pub sotto casa mia! questo modo di fare è stato imposto per poi diventare un'abitudine da vecchie sentenze cristiane, come lo è il matrimonio o come lo è il confessionarsi.. ecc..

ma sta di fatto che anche io credo che fare qualcosa nella vita dia soddisfazioni, che sia volontariato o lavorare con un team di persone con le stesse attitudini.

forse sono stato troppo precipitoso e ho detto cose che potrebbe offendere qualcuno ma questo è il bello dei blog ^^

 
Alle 5/24/2006 8:11 PM, Blogger Icelord dice...

Rusant, credo che sia nella natura dell'uomo cercare un perchè alle cose e sopratutto cercare una comunità alla quale appartenere.

Ogni religione ha i suoi pro ed i suoi contro ed ognuna ha le sue regole.
Dire che è stupido partecipare alle funzioni per un Cristiano è sbagliato.
Anzi è sbagliano NON parteciparvi e dire di essere Cristiano (i famosi non praticanti, che sono la maggior parte tra l'altro).

Se si sposa una religione davvero bisogna farlo in tutto. Chi lo fa solo in parte credo sia solo per opportunismo. Del resto ho già detto che l'uomo è un animale egoista. :)

 
Alle 5/24/2006 8:47 PM, Blogger ->Valpurgius<- dice...

come ha scritto ice è, quasi, giusto avere una fede che ti fa andare avanti.

la religione potrebbe avere le risposte alle classiche domande "dove andiamo""chi siamo" ma anche no. sta a te credere in quello che ti dicono e a quello che leggi.
forse anche questa è fede.

certo, cè da dire che la chiesa(in qualsiasi forma la prendiamo) è pur sempre fatta da uomini, quindi non sarà mai perfetta e avrà idee da uomini.

io non mi fido, e quindi nn potrò mai avere fede

 
Alle 5/25/2006 11:52 AM, Blogger Rusant dice...

Io non sono religioso, sono più un hippy che vede dio come un amico, credo nella reincarnazione, perchè tutta l'energia che ogni uomo ha con se non può svanire nel nulla, (per lo meno lo spero)..

Ma sono uno di quelli che da anima e corpo per un progetto, quindi credo che la fede è relativa al contesto!

Se la mia fede sia rivolta a dio mi deprimerei, perchè vedo che dio non sta facendo niente per questo pianeta, quindi è come una divinità che si diverte a giocare con le nostre intenzioni.

Molte religioni danno per scontato che "se hai fede" nel tempo le cose cambieranno, ma solo per quelli che hanno avuto fede.. -_-

Sono un grande sostenitore del buon senso, basta quello per cambiare il mondo.

 

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